Il disastro della nave Filo avvenuto al largo di Girne ha causato gravi interruzioni nei trasporti marittimi tra Turchia e Cipro del Nord. Dopo questo evento, il numero di TIR in attesa di attraversare a Cipro nei porti di Taşucu e Mersin ha superato le 500 unità. Se la situazione continua così per un’altra settimana, si prevede che non solo i trasportatori, ma anche gli importatori e i venditori subiranno gravi perdite finanziarie.
Un operatore di TIR ha dichiarato a Diyalog che c’è un urgente bisogno di noleggiare un cargo ad alta capacità dalla Turchia per risolvere questo problema. È stato sottolineato che nei TIR in attesa nei porti ci sono prodotti vitali come ortaggi freschi, frutta e generi alimentari. L’operatore ha spiegato che i lunghi tempi di attesa aumenteranno la perdita di prodotti e i danni economici, affermando: “Tutti devono comprendere la gravità della situazione.”
Un altro rappresentante del settore ha affermato che il commercio si trova di fronte a una grande crisi. Ha avvertito che se non si trova rapidamente una soluzione, i costi aggiuntivi che si accumuleranno durante questo processo si rifletteranno nei prezzi dei prodotti. L’operatore, preoccupato per l’aumento dei prezzi di molti prodotti a Cipro del Nord e il rischio che alcune aziende possano fallire, ha sottolineato che la situazione attuale deve essere affrontata con urgenza.
Nei collegamenti tra i porti di Mersin e Taşucu e quelli di Girne e Gazimağusa, è stato affermato che le navi della Filo Denizciliği hanno un’alta capacità di carico, mentre si sostiene che le navi appartenenti ad Akgünler sono insufficienti per far fronte all’attuale affollamento. I rappresentanti del settore hanno comunicato chiaramente la necessità di noleggiare una nuova nave da aziende turche per risolvere rapidamente questo problema.
Gli operatori hanno sottolineato che i conducenti di TIR stanno affrontando difficoltà a causa dei lunghi tempi di attesa, rivelando che sono costretti a pagare affitti per i TIR in attesa nei parcheggi. Questa situazione rappresenta un notevole peso sui costi dei conducenti e quelli operativi dei veicoli, mentre le perdite derivanti da prodotti a rischio di deterioramento potrebbero ulteriormente gravare sul settore.
Gli operatori hanno espresso preoccupazione per gli effetti negativi che il protrarsi della crisi potrebbe avere sull’economia di Cipro del Nord. Inoltre, hanno fatto valutazioni sul fatto che, mentre i danni economici a Cipro del Nord aumenteranno, i flussi verso Cipro del Sud potrebbero crescere ulteriormente.
Fonte: www.diyaloggazetesi.com







