Meriç Süt Ürünleri ha iniziato la sua produzione nel 1998 a Meriç Köyü lavorando inizialmente solo 2 tonnellate di latte al giorno. Questo piccolo inizio si è trasformato in una grande azienda con una capacità di lavorazione di 100 tonnellate di latte al giorno, situata su un’area di 4.000 metri quadrati. Attualmente, l’azienda esporta in 13 paesi diversi e sta continuamente migliorando i suoi obiettivi in questo settore.
Il direttore generale dell’azienda, Meriç Avunduk, ha raccontato a YENİDÜZEN i progressi e le sfide affrontate in questi 30 anni di percorso. Avunduk ha evidenziato come una parte significativa delle attività di esportazione riguardi il formaggio Haloumi. Ha dichiarato che l’85% della produzione è destinato all’esportazione, mentre il restante 15% è venduto sul mercato interno.
Sviluppo di Meriç Süt Ürünleri
L’inaugurazione dello stabilimento di Meriç Süt Ürünleri è avvenuta nel 1998 con la trasformazione di un vecchio pollaio di 200 metri quadrati. Inizialmente, la produzione era focalizzata sulla produzione di formaggio Kasseri utilizzando latte proveniente dai villaggi, mentre successivamente la gamma di prodotti è stata ampliata per includere mozzarella, formaggio bianco e burro. Attualmente, Haloumi, Kasseri e mozzarella sono venduti sia sul mercato interno che all’estero. Tra i paesi in cui si esporta ci sono Turchia, Kuwait, Dubai, Giordania, Arabia Saudita, Qatar e Nord America.
Avunduk ha sottolineato l’importanza di rispettare gli standard internazionali di igiene e qualità durante il processo di produzione. La vendita di prodotti alimentari all’estero, soprattutto nei mercati internazionali, richiede standard di qualità rigorosi. In questo contesto, ha evidenziato che l’obiettivo dell’azienda è sempre stato quello di diventare un marchio globale.
Sfide e Soluzioni
Avunduk ha parlato delle significative sfide legate alla produzione nelle condizioni isolane, in particolare per quanto riguarda la continuità nella produzione di Haloumi. Ha specificato che il latte deve essere lavorato entro 24 ore e ha menzionato che le macchine provengono dall’estero, rendendo difficile l’approvvigionamento di pezzi di ricambio in caso di guasti.
In aumento anche i costi energetici e del personale, che rappresentano altre sfide per l’azienda. Avunduk ha affermato che questi costi limitano la loro capacità di competere sui mercati internazionali e ha aggiunto che anche i costi per imballaggio e logistica sono aumentati. Queste circostanze si riflettono negativamente sul costo della vita e sui prezzi dei prodotti.
L’azienda sta cercando di migliorare i propri processi produttivi puntando su investimenti tecnologici per ridurre la forza lavoro. Avunduk ha sottolineato che “qualità e igiene sono due priorità non negoziabili” e ha evidenziato l’approccio dell’azienda alla qualità. Ha dichiarato che è necessario adottare azioni per garantire la sostenibilità del settore e ha invitato tutti i portatori d’interesse a collaborare in questo senso.
Fonte: www.yeniduzen.com


