A Lefkoşa, un giovane di 23 anni, S.N., ha aggredito la fidanzata di 19 anni, A.T., in due occasioni diverse, ed è stato rilasciato dal tribunale per affrontare il processo a piede libero. I dettagli dell’incidente hanno sollevato l’attenzione sull’argomento delle motivazioni dietro le aggressioni.
Due Incidenti Distinti
La polizia ha riferito del primo incidente avvenuto il 16 agosto. Quel giorno, intorno alle 16:00, S.N. ha colpito A.T. sul braccio destro con un pugno due volte, aggredendola gravemente, a causa del fatto che A.T. era andata a festeggiare il compleanno della madre. A seguito di questa aggressione, A.T. è stata portata in ospedale.
Il secondo incidente è avvenuto il giorno dopo, 17 agosto. La polizia ha comunicato che lo stesso giorno, intorno alle 17:30, S.N. ha picchiato A.T. in volto, sostenendo che stava parlando con la sorella della fidanzata, e inoltre le ha inflitto un colpo alla gamba sinistra.
Condizioni di salute e processo di arresto
Dopo entrambi gli incidenti, il 19 agosto, A.T. è stata portata al Dr. Burhan Nalbantoğlu State Hospital di Lefkoşa per un controllo. Secondo il rapporto medico, la giovane presentava lividi attorno all’occhio sinistro e un aspetto emorragico sulla superficie esterna dell’occhio. Valutando questa situazione, la polizia ha arrestato S.N.
Accettando le accuse contro di lui, prima dell’inizio del processo, il tribunale ha deciso di vietare a S.N. di lasciare il paese. Inoltre, è stato disposto che versasse una cauzione di 40.000 TL in contante e presentasse un garante che firmasse un’obbligazione di 500.000 TL.
Di conseguenza, S.N. è stato rilasciato per affrontare il processo a piede libero, soddisfacendo le condizioni di cauzione. L’incidente ha riacceso le preoccupazioni nella società riguardo alla lotta contro la violenza.
Fonte: www.diyaloggazetesi.com







