Nel dicembre 2024, i gruppi guidati da Ahmed Şara hanno preso il controllo di Damasco, ponendo fine a 61 anni di governo del Partito Baath, segnando una trasformazione significativa in Siria. Şara è il leader dell’organizzazione Hey’etu Tahrîri’ş-Şâm (HTŞ), basata su un’ideologia jihadista salafita. La visita ufficiale di Şara in Turchia, organizzata a distanza di due mesi, rappresenta un sviluppo notevole.
Presenza Militare della Turchia e Impatto sulla Siria
La presenza militare della Turchia in Siria è chiaramente visibile, secondo i dati del 2025. Il paese dispone di un totale di 114 basi militari, 10.500 soldati e 250 carri armati, oltre a 19 punti di osservazione. Sostenendo l’Armata Nazionale Siriana (SMO), un gruppo armato, la Turchia ha assunto un ruolo significativo nell’andamento della guerra. L’SMO è stata formata nel 2012 da oltre 30 gruppi riuniti sotto la guida della Turchia e attualmente conta circa 80.000 soldati attivi.
I sostegni militari della Turchia influenzano la formazione del nuovo sistema di governo in Siria. Con un accordo firmato nel 2025, la Turchia fornirà sistemi d’arma e veicoli logistici alla Siria e continuerà a offrire formazione e consulenza ai soldati siriani.
Collaborazioni Economiche e Progetti di Costruzione
La Turchia continua a rafforzare le sue attuali relazioni commerciali in Siria. Nel 2025, le esportazioni turche sono aumentate del 70%. Le aziende turche stanno cercando di rientrare nel mercato siriano firmando un progetto da 4 miliardi di dollari per il miglioramento dell’Aeroporto Internazionale di Damasco. Durante questo processo, molte aziende edili turche mirano a tornare al periodo pre-bellico.
Inoltre, anche le collaborazioni energetiche con la Siria sono degne di nota. Il Ministro dell’Energia turco ha annunciato i preparativi per la fornitura di gas naturale dall’Azerbaigian alla Siria. È stato anche annunciato che ci sarà un aumento nelle esportazioni di elettricità e investimenti in Siria. Diverse aziende internazionali, tra cui Kalyon e Cengiz İnşaat, stanno pianificando di costruire centrali energetiche in Siria formando consorzi.
Tutti questi sviluppi facilitano un aumento dell’influenza strategica della Turchia sulla Siria e rafforzano le relazioni economiche. Le iniziative della Turchia per la ricostruzione della Siria hanno il potenziale di modificare gli equilibri geopolitici nella regione.
Fonte: www.yeniduzen.com







