Il Primo Ministro Ünal Üstel ha rilasciato dichiarazioni importanti sulla tensione politica a Cipro. In occasione del 52° anniversario dell’Operazione di Pace, ha risposto agli appelli del Presidente greco cipriota Nikos Hristodulidis riguardo alla restituzione di Varosha. Üstel ha affermato che tali richieste non coincidono con la realtà, sottolineando che le affermazioni di Hristodulidis negano i fatti storici e politici di Cipro.
Üstel ha dichiarato che le affermazioni del leader greco cipriota quali “torneremo” e le richieste di “restituzione di Varosha” sono solo provocazioni, aggiungendo che tale atteggiamento è assolutamente inaccettabile. In una nota pubblicata dall’ufficio del Primo Ministro, vi sono state espressioni più ampie riguardo alla posizione di Üstel su questo tema.
“Condanno le continue dichiarazioni ostili e fuorvianti del Presidente della Repubblica di Cipro Hristodulidis” ha affermato Üstel, sottolineando che tali affermazioni non porteranno a progressi nella risoluzione della questione cipriota. Ha inoltre evidenziato che la questione della restituzione di Varosha non contribuirà alla risoluzione della questione cipriota, ma porterà a una maggiore complicazione della situazione attuale.
Üstel ha messo in evidenza che, come in passato, la leadership greco cipriota ha sabotato i processi di risoluzione e per questo motivo i problemi tra le due comunità continuano ad esistere. Il Primo Ministro ha indicato che i responsabili delle difficoltà vissute dalla comunità turco-cipriota e delle applicazioni disumane sono i leader greco ciprioti del passato e del presente.
Il Primo Ministro Üstel ha affermato che l’esistenza di due stati sovrani a Cipro non può più essere negata. “Hristodulidis continua a fare richieste alla comunità turco-cipriota chiudendo gli occhi su questa realtà”, ha dichiarato Üstel, aggiungendo che tale comportamento non solo mina la fiducia nella controparte, ma porta anche il processo di risoluzione a una crisi ancora più profonda.
Il Primo Ministro ha affermato che la leadership greca cipriota deve affrontare la realtà e ha dichiarato che è un paradosso parlare di risoluzione dei problemi mentre dall’altra parte si ostacolano le attività culturali della comunità turco-cipriota. Ha citato i tentativi di impedire un festival musicale che si svolgerà al Castello di Kyrenia come esempio, criticando severamente tali atteggiamenti repressivi.
Üstel ha ribadito che nessun attacco all’onore, ai diritti umani e allo stato della comunità turco-cipriota sarà accettato, sia nel passato, nel presente che nel futuro.
Fonte: www.diyaloggazetesi.com







