Un uomo di 46 anni, M.C., del Turkmenistan, che lavorava come addetto alle pulizie a Gönyeli, è stato portato in tribunale con l’accusa di aver derubato due case. Si è scoperto che l’imputato aveva rubato vestiti, scarpe, pantofole, gioielli e oggetti domestici per un valore totale di 100.000 lire dalla casa in cui lavorava. Tuttavia, le indagini hanno rivelato che M.C. non aveva rubato solo da una casa, ma anche dall’abitazione del fratello del proprietario dell’immonile.
Durante l’udienza presso il Tribunale di Prima Istanza di Nicosia, le autorità di polizia hanno dichiarato che l’imputato aveva rubato vari oggetti da una casa situata nel quartiere di Yenikent, dove era impiegato come addetto alle pulizie tra luglio 2025 e agosto 2026. L’incidente è stato segnalato il 18 agosto 2026 e M.C. è stato arrestato a Nicosia.
La polizia ha sottolineato di aver voluto effettuare una perquisizione all’indirizzo di Yenikent dove l’imputato viveva, ma non hanno potuto farlo a causa di errori nell’indirizzo. Inoltre, durante le indagini condotte sul soggetto arrestato, è stato accertato che aveva rubato 150.000 lire di vestiti e oggetti dall’abitazione del fratello del proprietario.
La polizia ha evidenziato la necessità di esaminare confessioni e alcune riprese di telecamere di sicurezza, avvertendo che M.C. avrebbe potuto influenzare le prove e le testimonianze se fosse stato rilasciato. Di conseguenza, è stata richiesta la proroga della detenzione del sospetto per ulteriori 7 giorni. Il tribunale ha accolto la richiesta della polizia e ha prorogato il periodo di detenzione dell’imputato.
La polizia ha riferito che le indagini sono ancora in corso e che è necessario rinvenire ulteriori prove, e ha annunciato che continuerà a raccogliere più testimonianze e registrazioni da telecamere di sicurezza relative al caso.
Fonte: www.diyaloggazetesi.com







