Il 7 agosto a Girne, si è aperta un’inchiesta in relazione a M.U., identificato come colui che è entrato armato in un locale di intrattenimento. Questo processo ha portato a nuove informazioni. Durante l’indagine, sono stati arrestati M.U. e A.G., dopo il ritrovamento di una pistola sepolta sotto un cipresso nella zona di Alsancak, mentre C.A., presente nel locale quella notte, è stato anche preso in custodia e portato in tribunale.
In tribunale, l’agente di polizia Mehmet Dağdelen, della Divisione Giudiziaria di Girne, ha dichiarato che l’inchiesta è ancora in corso. Ha riferito che è stata accertata la presenza di una pistola alla cintura di M.U. quando è entrato nel locale, e che le ricerche hanno portato a informazioni relative al luogo dove è stata trovata l’arma. Ha spiegato che la pistola è stata confiscata come prova e ha supportato il progresso dell’inchiesta.
Dağdelen ha dichiarato che durante l’ampliamento dell’inchiesta è stato arrestato anche A.G., scoperto essere entrato per la prima volta a Cipro del Nord e che ha rapidamente stabilito comunicazioni con vari numeri stranieri. La polizia ha affermato che alcune di queste comunicazioni sono criptate, quindi esamineranno chi ha comunicato e i contenuti utilizzati.
Dichiarazioni di C.A. Sotto Esame
C.A. è stato convocato dalla Polizia di Girne nell’ambito dell’inchiesta e interrogato per accuse di falsa testimonianza. Ha dichiarato che il suo telefono è stato rotto e che lo ha dato a una persona sconosciuta per la riparazione; tuttavia, durante la perquisizione, il telefono è stato trovato all’interno del suo veicolo.
La polizia ha riferito che quando sono state poste domande relative alle sue dichiarazioni, C.A. ha affermato che non avrebbe rivelato il codice. È stato registrato che molte delle sue affermazioni non erano corrette, il che ha dimostrato che l’inchiesta è ancora in corso.
Decisioni del Tribunale
C.A. ha dichiarato davanti al tribunale di essere venuto a Cipro del Nord per motivi di vacanza, che sua moglie è incinta e che avrebbe dovuto tornare in Turchia per un controllo. Ha confermato di essere stato presente nel locale la notte dell’incidente, affermando: “Non siamo colpevoli. Questo è il nostro paese, saremmo stati in grado di scappare”.
Il giudice Hazal Hacımulla ha emesso decisioni per estendere i termini di detenzione. Sono stati concessi 8 giorni di detenzione per M.U. e A.G., mentre ha ordinato che C.A. rimanga in custodia per 2 giorni, sottolineando che le indagini sul suo caso sono appena iniziate.
Fonte: www.diyaloggazetesi.com







