Selma Eylem, attivista per la pace e sindacalista riconosciuta a Cipro, ha annunciato di essere stata convocata dalla polizia per testimoniare dopo l’incontro con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Durante questo incontro, Eylem ha sollevato questioni riguardanti le ingerenze contro la volontà dei ciprioti turchi, le politiche di assimilazione e le richieste di una soluzione urgente.
Ex presidente dell’Associazione degli Insegnanti di Scuola Media di Cipro (KTOEÖS), Eylem ha dichiarato al giornale YENİDÜZEN che un sergente della sezione giudiziaria l’aveva contattata per informarla della necessità di testimoniare. Ha sottolineato che questa situazione sembra avere l’obiettivo di soffocare le verità da lei espresse e di esercitare una pressione politica.
Contenuto della Riunione e Convocazione della Polizia
Selma Eylem ha riferito che durante il suo incontro con Guterres il 28 luglio, ha parlato delle profonde ingiustizie vissute dai ciprioti turchi e della necessità di coesistere. Riguardo la chiamata ricevuta dalla polizia, Eylem ha spiegato di aver chiesto telefonicamente se ci fossero reati o denunce contro di lei e di aver ricevuto conferma che non esisteva tale situazione.
Dopo aver consultato il suo avvocato, Eylem ha appreso che non ci sono motivi legali che la obbligano a testimoniare. Crede che la motivazione dietro questa chiamata sia quella di esercitare pressione attraverso le varie questioni trattate.
Pressioni Politiche e Resistenza alla Repressione
Successivamente alla riunione, Eylem ha presentato una dichiarazione in cui sottolinea il supporto di 108 organizzazioni della società civile. Ha affermato che questa iniziativa riguarda i problemi legati alla divisione dell’isola e alla condizione dei ciprioti turchi.
Ha portato all’attenzione questioni come il fatto che il nord dell’isola sia sotto l’amministrazione della Turchia, l’attuazione di politiche di assimilazione e l’ingegneria sociale a cui sono sottoposti i ciprioti turchi. Eylem ha condannato la chiamata a testimoniare dicendo che non c’è alcun reato in corso.
Eylem ha dichiarato: “Coloro che si sentono disturbati dalla verità cercano di esercitare pressione” e ha fatto notare che la sua convocazione è stata trasferita dalla Sezione Politica alla Sezione Giudiziaria. Ha anche affermato che non andrà a testimoniare e crede che queste pressioni danneggeranno la pace.
Fonte: www.yeniduzen.com







