Il Primo Ministro Ünal Üstel ha commentato i tentativi del governo greco di ostacolare le attività della Barcelona Academy che si sarebbero dovute svolgere a Cipro del Nord con bambini e giovani, nonché il malcontento suscitato dall’inserimento della dicitura “Lefkoşa, Cipro del Nord” nel QS World University Rankings.
Üstel ha dichiarato che queste ostilità nel campo sportivo e educativo da parte greca minacciano la presenza della comunità turco-cipriota a livello internazionale. Si è chiesto quale tipo di ambiente di fiducia possa derivare da simili tentativi, evidenziando la situazione estremamente negativa in cui ci si trova con tale mentalità.
In un comunicato diffuso attraverso la Direzione della Stampa e delle Relazioni Pubbliche del Primo Ministero, è stata criticata l'”intolleranza” mostrata dal governo greco nei confronti della comunità turco-cipriota. Üstel ha espresso preoccupazione per gli sforzi internazionali volti a ostacolare le attività della Barcelona Academy.
Üstel ha anche menzionato le reazioni greche dovute alla posizione dell’Università dell’Europa Orientale, dell’Università del Vicino Oriente e dell’Università di Lefke nel QS Ranking. In particolare, ha destato attenzione la richiesta del partito di estrema destra ELAM di rimuovere le università dalla lista, non riconoscendo la dicitura “Cipro del Nord”.
“Non si può raggiungere un accordo con tale mentalità” ha affermato Üstel, rivolgendo domande ai leader greci. Ha evidenziato che non tollerano che i bambini giochino a calcio o che i giovani comunichino con il mondo, sottolineando la necessità di riconoscere l’esistenza della comunità turco-cipriota.
Üstel ha giudicato come un chiaro paradosso il fatto che il governo greco usi espressioni quali soluzione, compromesso e dialogo, mentre tenta di ostacolare la comunità turco-cipriota. “Non si può creare un ambiente di fiducia in questo modo, e non si può raggiungere un vero compromesso” ha dichiarato.
Ha inoltre affermato che il diritto della comunità turco-cipriota a esistere a livello internazionale non può essere ostacolato per le ragioni sopra menzionate, ponendo l’accento sull’importanza di una maggiore integrazione dei giovani e delle università con il mondo.
Üstel ha dichiarato che la comunità turco-cipriota ha il diritto di vivere con uguaglianza, libertà e sicurezza, e che non si potrà mai garantire un reale ambiente di fiducia se il governo greco non adotterà politiche basate sull’uguaglianza.
Come ha espresso chiaramente, l’incontro della comunità turco-cipriota con il mondo “non è soggetto all’approvazione di nessuno” e ha sottolineato che le necessarie iniziative proseguiranno in questo contesto.
Fonte: www.diyaloggazetesi.com







