Nella regione meridionale di Cipro, la base di Akrotiri (Ağrotur), sotto la sovranità britannica, prevede l’installazione di 32 nuove antenne di comunicazione militare, un progetto che è stato severamente contestato dalla popolazione locale. La reazione a questa situazione si è concentrata in particolare sulle preoccupazioni ambientali e di salute.
Movimenti di protesta e partecipanti
L’Amministrazione di Kourion ha organizzato una protesta contro l’installazione delle nuove antenne di comunicazione militare nei pressi della base di Akrotiri. Alla protesta hanno partecipato vari gruppi ambientalisti, tra cui il Movimento Zero Ore di Akrotiri, membri del Partito Verde e il Comitato Merra Akrotiri.
I manifestanti si sono riuniti di fronte al municipio di Kourion e successivamente hanno sfilato fino al cancello principale della base di Akrotiri. Durante la marcia, hanno consegnato una dichiarazione ai responsabili della base, contenente le loro richieste.
Preoccupazioni ambientali e cronologia
Le preoccupazioni riguardo al piano contestato derivano dalla paura che le nuove antenne emettano radiazioni e possano danneggiare l’ambiente. La popolazione locale è preoccupata che questa situazione possa avere un impatto negativo sulla loro salute.
Secondo notizie precedenti della stampa di Cipro del Sud, la decisione di installare nuove antenne militari nella base di Akrotiri è stata presa dopo un attacco con droni avvenuto lo scorso anno. L’evento è stato descritto come un attacco il 1° marzo, basato sulle azioni statunitensi e israeliane contro l’Iran.
Il Regno Unito possiede due basi sovrane, Akrotiri e Dhekelia, nell’ambito dell’Accordo di Indipendenza di Cipro del 1960. Oltre a queste basi, è presente una stazione radar sui Monti Troodos e altre aree di monitoraggio militare. Ha il diritto di acquisire circa 40 strutture e punti di controllo nell’isola, ma solo 15 di queste sono attualmente attive.
Fonte: www.yeniduzen.com







