In un’operazione svolta a Cipro del Nord, è stato arrestato un pakistano ritenuto coinvolto nel traffico illegale di esseri umani, insieme a cittadini iraniani che cercavano di entrare a Cipro del Sud tramite il suo aiuto. L’episodio è avvenuto nella regione di Haspolat il 28 agosto 2026.
Durante l’operazione, sette cittadini iraniani, tra cui due bambini, che erano arrivati a Cipro del Nord dall’Iran attraverso la Turchia, si sono rivolti per aiuto a un pakistano di nome Z.A. Z.A. aveva ricevuto 2.500 euro per aiutare queste persone a raggiungere Cipro del Sud. Dopo la scoperta della situazione, i sospetti sono stati catturati e successivamente portati davanti a un tribunale militare a Nicosia.
Il Tentativo di Transito Illegale
La polizia ha fornito i dettagli dell’indagine. È stato riferito che i sospetti iraniani erano entrati di nascosto in una zona militare proibita intorno alle 04:30 del 25 agosto 2026 e sono stati catturati da soldati di guardia. Si è detto che queste persone avevano lasciato i loro paesi a causa della guerra e volevano trovare lavoro e vivere a Cipro del Sud.
Durante l’indagine condotta dalla polizia, è emerso che Z.A. aveva stipulato un accordo per portare gli iraniani all’estero per una somma di 2.250 euro. Inoltre, Z.A. aveva già attirato l’attenzione per aver tentato di entrare illegalmente a Cipro del Sud in precedenza.
Processo e Arresti
I sospetti sono stati portati davanti al tribunale militare di Nicosia, dove sono state emesse diverse ordinanze di arresto. Cinque cittadini iraniani, insieme a due bambini di 12 e 14 anni, sono stati trattenuti presso l’ex Casa di Detenzione di Ercan per sei giorni, mentre Z.A. rimarrà in prigione fino a 30 giorni. Durante questo periodo, il tribunale ha ritenuto opportuno infliggere una pena a Z.A. tenendo conto del suo passato criminale.
Questo episodio mette nuovamente in evidenza l’importanza dei controlli contro il traffico di esseri umani e dimostra la determinazione delle forze di sicurezza in merito alla questione.
Fonte: www.diyaloggazetesi.com







