Il cittadino russo Alexey Shokpa, arrestato a Esentepe, nelle vicinanze di Kyrenia, è stato trasferito in prigione. Shokpa era ricercato con un mandato di arresto internazionale per essere il principale sospettato nell’omicidio di Vangelis Zampounis, un membro della ‘Greek Mafia’, avvenuto ad Atene il 14 gennaio 2024.
Shokpa, di 43 anni, è stato catturato il 24 agosto 2026, dopo un’indagine effettuata dalla polizia a seguito di una segnalazione anonima. Durante l’operazione, è emerso che il sospettato aveva soggiornato illegalmente a Cipro per 389 giorni. È stato quindi sottolineato che doveva essere giudicato in custodia per non essere legalmente presente nel paese.
Durante l’udienza in tribunale, Shokpa si è trovato di fronte a accuse di ‘violazione di una zona militare vietata e soggiorno illegale’. Il tribunale militare di Nicosia ha respinto la richiesta di liberazione, decidendo che il sospettato dovesse rimanere in custodia. È stato annunciato che l’imputato potrà restare in prigione per un massimo di 35 giorni.
Dopo l’interrogatorio di Shokpa, la polizia ha sostenuto che l’imputato fosse passato clandestinamente dalla zona militare vietata nei pressi dell’aeroporto di Ercan per recarsi a Cipro del Sud, e che fosse tornato a Cipro attraverso la stessa area nel luglio 2026. L’operazione condotta dopo la segnalazione ha portato alla scoperta di una situazione di sicurezza importante nell’isola.
Ora la situazione legale di Shokpa è sotto esame e il processo di estradizione è stato avviato. Si attende con curiosità quali saranno i prossimi passi dopo il completamento del processo giudiziario prima della sua eventuale estradizione nel paese d’origine.
Fonte: www.diyaloggazetesi.com







