Cipro è divisa da 52 anni da quando si sono verificati eventi significativi nell’estate del 1974. Con la “Prima Divisione” nel 1964, l’atmosfera di inquietudine nell’isola è diventata sempre più profonda. Queste date non solo evidenziano la situazione attuale della Questione Cipriota, ma anche la sua storia radicata e le tensioni tra i gruppi etnici.
Questi conflitti hanno avuto un impatto negativo sulla vita della popolazione dell’isola, causando perdite e traumi significativi per molte persone. In passato, i ciprioti turchi hanno lottato per l’uguaglianza sotto l’amministrazione britannica. L’Enosis, cioè il desiderio di unione di Cipro con la Grecia, è stata percepita come una minaccia per i ciprioti turchi. Per questo motivo, è noto che si sono opposti sia all’Enosis che alle richieste di autogoverno.
I ciprioti turchi hanno fatto un passo importante per non diventare minoranza nella Repubblica di Cipro, fondata nel 1960. Questa struttura, che includeva elementi federali, era modellata su un concetto di amministrazione basato sull’uguaglianza tra le due comunità. Tuttavia, questo successo è stato raggiunto grazie a una combinazione di molti fattori esterni. Le politiche britanniche di divide et impera e gli equilibri geopolitici del tempo sono tra gli elementi che hanno plasmato questo processo.
La Crisi del 1963 e la Situazione dei Ciprioti Turchi
Nel 1974, i ciprioti turchi erano stati esclusi dalla gestione della Repubblica di Cipro in modo tale che non potessero avere un ruolo attivo. La proposta di modifica costituzionale avanzata dall’arcivescovo Makarios nel 1963 ha acceso la miccia dei conflitti intercomunitari. Dopo questi eventi, i ciprioti turchi non sono riusciti a evitare di diventare una minoranza nella Repubblica di Cipro.
Alcune posizioni contrarie alle proposte di federazione dei ciprioti greci complicano le ricerche di soluzioni pacifiche. Con la guerra del 1974, i ciprioti turchi hanno sostenuto che le loro richieste di uguaglianza politica dovevano essere accettate. Tuttavia, le posizioni contrarie dei ciprioti greci alle federazioni riducono il campo di dialogo tra le due comunità.
Ricerche di Soluzioni e Dibattiti sulla Federazione
Nel periodo successivo alla guerra, la parte turca ha sostenuto il modello di federazione bicomunale e bicolore, mentre la posizione dei ciprioti greci al riguardo non è cambiata. Con l’adesione di Cipro all’UE, queste richieste sono diventate ancora più visibili. Tuttavia, la perdita dell’opportunità per i ciprioti turchi di essere co-fondatori di uno stato federale ha approfondito le discussioni.
I conflitti e le divergenze a Cipro continuano a permanere a causa della mancanza di comprensione tra le due comunità e dello sviluppo di punti di vista differenti. Le ricerche per una soluzione sono in corso da entrambe le parti e molti fattori rendono questo processo complesso. La continua richiesta di maggiori diritti da parte dei ciprioti turchi emerge come uno dei principali ostacoli alla pace.
In conclusione, il fatto che in oltre 52 anni a Cipro non sia stata raggiunta la pace è strettamente legato alle dinamiche storiche dell’isola e alla continua esistenza di conflitti tra gruppi etnici. Le cicatrici del passato continuano a plasmare il futuro, e raggiungere una pace duratura sull’isola rimane un obiettivo difficile per entrambe le comunità.
Fonte: www.yeniduzen.com







