La Grecia mira a rafforzare la condivisione delle informazioni e la collaborazione nel campo della difesa aerea tra la Grecia e Cipro del Sud, grazie al nuovo sistema di difesa aerea di nuova generazione “Scudo di Achille” ricevuto da Israele. La stampa cipriota riporta che questi aggiornamenti pongono in discussione la possibilità di creare un’architettura di difesa aerea comune tra i due paesi. Inoltre, si evidenzia la possibilità di includere Israele in questa struttura.
Si afferma che l’accordo firmato lunedì scorso potrebbe cambiare gli equilibri di sicurezza nella regione. Il giornale Politis, citando fonti militari greche, ha riportato che questo sistema sarà implementato in tutta la Grecia entro tre anni, fornendo una protezione multilivello per lo spazio aereo del paese. Si prevede che il sistema di difesa aerea sarà composto da elementi a corto, medio e lungo raggio, in grado di rilevare le minacce aeree e attivare sistemi di difesa appropriati.
Inoltre, le fregate di classe Belharra fornite dalla Francia, gli aerei da combattimento Rafale e gli aerei da guerra F-16 Viper lavoreranno integrati con questo sistema, insieme ai F-35 previsti per l’ingresso nell’inventario. Le fonti militari greche hanno sottolineato che “Scudo di Achille” non deve essere confuso con il sistema Iron Dome di Israele. Si afferma che la geografia greca sarà integrata nel sistema per affrontare minacce da UAV, aerei da guerra e vari missili.
Nonostante Grecia e Cipro del Sud abbiano sistemi di difesa aerea differenti, il giornale Politis ha suggerito che potrebbero esserci scambi critici di informazioni sulla protezione dello spazio aereo tra le due parti. È ritenuto possibile trasmettere informazioni su una minaccia rilevata dai sistemi di difesa aerea greci a Cipro del Sud, e viceversa, le informazioni ottenute da Cipro potrebbero essere comunicate alla Grecia.
Con il rafforzamento delle collaborazioni militari, il giornale Simerini esprime il desiderio di Grecia e Cipro del Sud di sviluppare sistemi di difesa aerea e missilistici comuni. Inoltre, sembra che questa struttura possa essere concepita come un “sistema di difesa aerea a due cupole”. È ritenuto probabile che Israele possa partecipare a questa collaborazione in futuro.
Fonte: www.diyaloggazetesi.com







