La presidente del Partito Repubblicano Turco (CTP), Sıla Usar İncirli, ha richiesto che il Parlamento si riunisca in via straordinaria a seguito del naufragio che ha colpito molte vite al largo di Kyrenia, e ha proposto l’istituzione di una commissione d’inchiesta. Questa richiesta di İncirli è stata supportata da una proposta di ricerca rilasciata dopo l’incidente.
Secondo le informazioni riportate dall’ufficio stampa del CTP, İncirli ha avuto un incontro con il presidente dell’Assemblea Repubblicana, Ziya Öztürkler. All’incontro hanno partecipato anche il vicepresidente dell’Assemblea, Fazilet Özdenefe, e il deputato Ürün Solyalı. Dopo la conferenza stampa organizzata, İncirli ha rilasciato dichiarazioni riguardanti l’entità della tragedia e le precauzioni da prendere.
Durante l’incontro, İncirli ha sottolineato l’importanza critica dei meccanismi di controllo necessari per proteggere la vita umana. La tragedia ha messo in evidenza la necessità di considerare la nautica non solo sotto il profilo economico ma anche in termini di sicurezza della vita.
Ribadendo che nei giorni precedenti aveva affermato che il Parlamento dovesse riunirsi per discutere della sicurezza sociale, İncirli ha criticato: “In quel giorno ci hanno detto: ‘Questo paese è sicuro’. Tuttavia, non si sono presentati a quell’incontro.” İncirli ha dichiarato che la sicurezza deve esistere in ogni ambito e che lo Stato deve assolvere adeguatamente alle sue responsabilità in ogni dettaglio della vita umana.
İncirli ha sottolineato l’urgenza di non attendere ulteriormente sull’importanza della proposta presentata al Parlamento, affermando: “Non vogliamo dichiarare colpevoli né interferire con le indagini legali in corso. Ciò che deve essere fatto è chiarire come funzionano i processi di autorizzazione e controllo.”
İncirli ha invitato a una convocazione urgente affinché la proposta di ricerca venga accettata dal Parlamento, chiedendo che tutti i documenti vengano resi noti. Ha posto domande chiare sui processi di controllo delle navi da parte dello Stato. Ha dichiarato di aspettarsi delle risposte dal governo su queste questioni.
In particolare, İncirli ha chiesto quali siano le ragioni tecniche e amministrative per cui la nave è stata ritirata. Ha evidenziato la necessità di chiarire quali controlli siano stati effettuati prima che la nave tornasse in servizio. Inoltre, ha chiesto informazioni su chi fossero i responsabili della situazione attuale e sulle ispezioni effettuate in passato.
Riferendosi in particolare alle domande riguardanti quando sono stati effettuati i controlli, İncirli ha chiesto: “Cosa mostrano i rapporti delle attività di controllo negli ultimi cinque anni?” Ha anche evidenziato nel suo documento di ricerca la necessità di indagare sui danni pregressi della nave e sui processi di manutenzione e riparazione, indicando chi li ha controllati.
Ha affermato che è cruciale documentare gli eventi accaduti durante il naufragio e la cronologia delle tempistiche, sollevando anche critiche su quanta informazione hanno avuto le diverse istituzioni riguardo a questo processo. İncirli ha interrogato sull’orario della prima chiamata ai soccorsi il giorno della tragedia, nonché sui dettagli delle operazioni di salvataggio.
Fonte: www.diyaloggazetesi.com







