Dopo l’incidente marittimo avvenuto a Cipro, il primo ministro Ünal Üstel ha descritto l’affondamento della nave come “il più grande disastro marittimo di Cipro”. Üstel ha informato che 8 persone sono state arrestate e ha sottolineato che i lavori di ricerca e soccorso stanno proseguendo con tutte le risorse disponibili.
Fin dai primi momenti dell’incidente, Üstel ha dichiarato che tutte le risorse statali sono state mobilitate, con 4 motovedette della Guardia Costiera, 2 elicotteri e una nave di pattuglia delle Forze di Pace Turche, insieme a numerose squadre di subacquei. Ha anche annunciato che sono immediatamente iniziati i lavori per indagare le cause di queste perdite.
Processo di arresto
Üstel ha sottolineato che, poiché tra gli arrestati ci sono il capitano della nave e 7 membri dell’equipaggio, è stata avviata un’indagine, promettendo che l’incidente sarà esaminato in ogni sua sfaccettatura. Ha affermato: “Ogni aspetto di questo evento sarà indagato. Se ci sono stati anche piccoli errori, verranno a galla,” e ha dichiarato che i responsabili saranno puniti.
Üstel ha affermato che il disastro rappresenta una responsabilità nei confronti dello stato e in memoria delle vittime, esprimendo le sue condoglianze ai familiari degli scomparsi. Ha augurato una pronta guarigione a coloro che sono stati feriti, dicendo che si stanno concentrando nel rintracciare le vittime il prima possibile.
La risposta dello stato
Üstel ha dichiarato che le operazioni di ricerca e soccorso proseguono con tutte le forze e che sarà condotta la ricerca più dettagliata possibile per chiarire la situazione attuale. Ha ribadito che tutte le unità stanno contribuendo nella ricerca delle persone scomparse. Ha sottolineato che qualsiasi possibile negligenza sarà chiarita in modo chiaro.
Fonte: www.diyaloggazetesi.com







