Il Sindacato del Personale Accademico dell’Università del Mediterraneo Orientale (DAÜ-SEN) ha rilasciato una dichiarazione significativa riguardo all’amministrazione universitaria, sottolineando che l’atmosfera di crisi nel Consiglio dei Gestori della Fondazione (VYK) ha paralizzato i meccanismi decisionali dell’università e ha chiesto al governo e alla Presidenza di assumere le proprie responsabilità.
DAÜ-SEN ha dichiarato che la situazione attuale ha portato il VYK a non essere più in grado di operare in modo imparziale. Il sindacato ha sostenuto che gli interessi personali e politici stanno prevalendo sugli autentici interessi dell’università. Sono stati resi noti gli effetti negativi delle azioni di alcuni membri del VYK che hanno abbandonato una riunione dopo che specifiche richieste non sono state messe all’ordine del giorno.
Un evento nel VYK ha visto la proposta di rimuovere il consulente del presidente del VYK, Şemi Bora. Tuttavia, poiché Bora ha rifiutato di accettare la proposta per motivi di legalità, alcuni membri hanno abbandonato la riunione, riducendo così la validità della stessa.
Il sindacato ha dichiarato che un simile approccio alla gestione non può essere funzionale e basato sulle competenze, il che sta causando difficoltà nei meccanismi decisionali. È stato sottolineato che “ciò che è accaduto nelle ultime due riunioni del VYK non è solo un disaccordo sui punti all’ordine del giorno, ma anche il ripetersi di una crisi di gestione”.
DAÜ-SEN ha affermato che il precedente VYK è stato rimosso per “non aver seguito istruzioni politiche”. Si osserva che l’attuale presidente, continuando a muoversi in conformità con la legislazione, si deve confrontare con le reazioni di alcuni membri del VYK e di ambienti favorevoli al governo. È stato registrato che questi sviluppi hanno influenzato le questioni finanziarie e accademiche dell’università.
Il sindacato ha indicato che la crisi di gestione è un processo in corso, gestito in base ai calcoli politici del Ministro dell’Istruzione Nazionale, e ha affermato che anche il presidente Tufan Erhürman ha contribuito a questa situazione.
DAÜ-SEN ha invitato i membri del VYK a svolgere i propri doveri, ricordando che gli interessi dell’università devono essere la priorità. È stato sottolineato che i membri del VYK devono anteporre i benefici dell’università agli interessi personali.
Criticando il rettore Prof. Dr. Hasan Kılıç, il sindacato ha sollevato la questione della cattiva gestione dei problemi universitari e della mancanza di leadership istituzionale. È stata sollevata l’importanza di considerare problemi come il ritardo nei pagamenti degli stipendi per i ricercatori e la stagnazione delle promozioni accademiche.
Infine, DAÜ-SEN ha lanciato un appello al governo e alla Presidenza, esprimendo che devono condividere la responsabilità per la crisi attuale. È stato sottolineato che quanto accaduto non si limita ai membri del VYK e che i calcoli politici hanno causato problemi nella gestione universitaria.
In questo contesto, le dichiarazioni fatte da DAÜ-SEN hanno messo in luce in modo significativo la situazione della crisi nella struttura gestionale e accademica dell’Università del Mediterraneo Orientale.
Fonte: www.yeniduzen.com







