Il Primo Ministro Ünal Üstel ha annunciato che, dopo l’incidente marittimo al largo di Kyrenia, una nuova nave sarà impiegata nelle attività di ricerca e soccorso per raggiungere le persone disperse. Si prevede che la nuova nave di ricerca, grazie alla sua capacità di operare in acque profonde e alle sue attrezzature tecniche speciali, giocherà un ruolo importante in questo processo. La nave, prevista in partenza oggi da Istanbul, dovrebbe arrivare nella Repubblica Turca di Cipro del Nord nel fine settimana o all’inizio della prossima settimana per iniziare le operazioni.
Üstel ha rilasciato una dichiarazione sulla situazione attuale delle operazioni di ricerca e soccorso dopo una riunione tenutasi ad Ankara. Alla riunione, presieduta dal Vicepresidente della Repubblica Turca Cevdet Yılmaz, hanno partecipato rappresentanti dei ministeri competenti, delle Forze Navali Turche e del settore privato. Durante l’incontro, si è discusso dei progressi effettuati fino ad oggi e degli eventuali passi futuri.
Il Primo Ministro ha sottolineato la totale determinazione nel raggiungere i dispersi e ha riferito che, al termine delle riunioni, è stata presa la decisione di aggiungere una nuova nave in grado di effettuare ricerche in acque profonde. È previsto che questa nave parta da Istanbul per dirigersi verso la zona dell’incidente.
Üstel ha confermato che la nave TCG Işın sta continuando le attività di ricerca nell’area dell’incidente, mentre la TCG Alemdar è tornata in porto a causa di necessità di manutenzione e rifornimento. Ha sottolineato che le ricerche continuano via aerea, terrestre e marittima, dichiarando: “Il nostro obiettivo è chiaro: raggiungere i nostri dispersi.”
Üstel ha osservato che, a causa della profondità del mare, delle condizioni della zona e dello stato del relitto, le operazioni di ricerca potrebbero richiedere tempo, ma ha affermato che l’aggiunta di nuove capacità tecniche accelererà questo processo.
Ha anche evidenziato il supporto fornito dalla Repubblica di Turchia alle operazioni di ricerca e soccorso. Ha dichiarato che il Ministero dell’Interno, la Direzione Generale della Sicurezza e il Comando della Guardia Costiera hanno mobilitato tutte le loro risorse sin dal primo giorno. Inoltre, ha menzionato il significativo supporto fornito dalla Commissione di Medicina Legale del Ministero della Giustizia per l’identificazione e la determinazione del DNA.
Il Primo Ministro ha ringraziato anche l’Ambasciata della Repubblica Turca a Nicosia, che coordina ogni fase del processo. Ha espresso la sua gratitudine a tutte le autorità che supportano le operazioni relative alle persone disperse, in particolare al Presidente Recep Tayyip Erdoğan e al Vicepresidente Cevdet Yılmaz.
Fonte: www.diyaloggazetesi.com







